i dati diffusi da Trend Micro parlano di un esercito di macchine di privati sfruttate di nascosto dai cybercriminali: In Italia sono almeno 1 milione e mezzo
Pc "zombie" per oltre due anni e non ci accorgiamo di nulla
LE CATTIVE notizie sono tutte nell'ultima ricerca condotta da Trend Micro sulla sicurezza dei computer sparsi nel mondo. Secondo la multinazionale giapponese, una buona parte delle macchine colpie dai cybercriminali resta infetta per più di due anni: un tempo lunghissimo, nel corso del quale si moltiplicano le occasioni di contagio e la possibilità di essere manovrati da questo o quel malvivente.
L'indagine riguarda i cosiddetti "computer zombie", vale a dire "addormentati". Si tratta di pc che a un certo punto vengono "catturati" da un Botmaster - una sorta di "capo" della rete - che li inserisce a loro insaputa in un circuito Bot. A questo punto i computer colpiti diventano essi stessi complici nelle attività illecite orchestrate dal master, contribuendo alla diffusione di software "malvagi" (i cosiddetti "malware"), tra cui soprattutto virus e cavalli di Troia.
Secondo uno studio realizzato da Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica, in molti paesi una notevole quantità di pc rimane "malata" per oltre due anni, lasciando tutto il tempo ai cybercriminali per danneggiare ogni giorno milioni di computer. Soltanto in Italia, i computer zombie che rimangono tali per almeno un biennio sono più di un milione e mezzo: per l'esattezza, 1.585.228 unità. Su scala globale, la durata media di infezione dei pc è pari a 300 giorni nei paesi più colpiti, ma si possono toccare punte di dieci anni senza diagnosi. In generale, l'80 percento delle macchine compromesse rimane infetto per più di un mese, e ciò spiega il fatto che oltre il 90 percento di tutte le e-mail inviate a livello mondiale è costituito da "spam", vale a dire spazzatura.
A ben guardare, i dati raccolti dalla multinazionale nipponica dicono qualcosa di ancora più grave: ben il 25% degli indirizzi IP compromessi fa capo a realtà aziendali, e quindi a reti intere di macchine contagiate. Schiere di zombie che si annidano nelle case e negli uffici di tutto il mondo, in grado di soverchiare interi server e metterli fuori servizio. Anche per questo le "Bot-net" sono diventate fonte di interesse primario per la criminalità organizzata, in quanto sistemi particolarmente efficaci per guadagnare soldi in maniera illegale.
Tra le azioni di routine delle reti Bot ci sono il "denial of service", vale a dire l'attacco massivo contro qualcuno; lo spam, diffusione di malware tramite l'offerta di prodotti spesso illegali, e il "phishing", attività finalizzata a carpire password e credenziali allo scopo di furto e riciclaggio. Per gli amministratori di queste reti, il reclutamento di nuovi pc è pressoché un gioco da ragazzi. Oltre al contagio tramite e-mail, è possibile diventare zombie anche transitando una sola volta in una pagina web provvista di un codice nocivo. Il guaio, poi, è non accorgersene per anni e contribuire alla crescita esponenziale dei circuiti illegali.
L'unica soluzione, per gli utenti, è quella di proteggere spesso i propri computer, effettuando verifiche costanti e affidandosi alle ultime tecnologie. Dal canto suo, Trend Micro raccomanda il proprio software di protezione, Smart Protection Network, che si sta rivelando particolarmente efficace nel limitare i contagi. Ogni giorno - rendono i fautori della piattaforma - lo Smart Network blocca più di quattro miliardi di minacce. Numeri da record, che rendono bene l'idea di quanti zombie ci siano in giro per la Rete.
e ruba i dati bancari online
http://www.repubblica.it
sabato 7 novembre 2009
venerdì 30 ottobre 2009
Facebook annuncia il Cimitero Virtuale
Tempismo perfetto per la nuova trovata di facebook, che ieri ha annunciato la nascita del cimitero virtuale dei suoi defunti iscritti.
La pagina della persona scomparsa verrà trasformata in una nuova dimensione (account commemorativo), dove solo gli amici potranno continuare a vederla e arricchirla con il loro contributo (testimonianze d'affetto e perchè no qualche video di YouTube...)
Nessuno potrà più gestire l'account dall'interno ne rintracciarlo sui motori di ricerca e nessuno potrà richiedere di essere fatto amico dopo il triste evento.
Volete segnalare la morte di un vostro amico? Fatelo con il seguente form!
http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=deceased
"Quando qualcuno ci lascia, non scompare dai nostri ricordi e nemmeno dai nostri social network" ha commentato Max Kelly nel blog ufficiale .
http://blog.facebook.com/blog.php?post=163091042130
http://news.wintricks.it/
La pagina della persona scomparsa verrà trasformata in una nuova dimensione (account commemorativo), dove solo gli amici potranno continuare a vederla e arricchirla con il loro contributo (testimonianze d'affetto e perchè no qualche video di YouTube...)
Nessuno potrà più gestire l'account dall'interno ne rintracciarlo sui motori di ricerca e nessuno potrà richiedere di essere fatto amico dopo il triste evento.
Volete segnalare la morte di un vostro amico? Fatelo con il seguente form!
http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=deceased
"Quando qualcuno ci lascia, non scompare dai nostri ricordi e nemmeno dai nostri social network" ha commentato Max Kelly nel blog ufficiale .
http://blog.facebook.com/blog.php?post=163091042130
http://news.wintricks.it/
giovedì 29 ottobre 2009
DirectX 11 disponibili per Windows Vista SP2
Microsoft ha rilasciato in sordina un nuovo aggiornamento per Windows Vista regalando a qualsiasi possessore di questo sistema operativo le DirectX 11. L’aggiornamento Windows Vista per avere le DirectX 11 è il KB971512
Non ve la sentite ancora di effettuare il grande passo e di passare a Windows 7 ? Nessun problema, se siete dei gamers e avete già Windows Vista l’upgrade a Windows 7 può attendere, il gigante di Redmond ha rilasciato in sordina le DirectX 11 per Windows Vista.
Si, l’update che viene denominato “Platform Update for Windows Server 2008 and the Platform Update for Windows Vista” contiene anche le DirectX 11, si tratta ad essere precisi dell’ “Update for Windows Vista (KB971512),” che, come afferma Microsoft, “contiene le più recenti progressi nella grafica moderne tecnologie per le applicazioni di gioco, multimediale, imaging e stampa. Include gli aggiornamenti a DirectX supporta l’accelerazione hardware per gli scenari 2D, 3D e basati su testo; DirectCompute per hardware accelerato scenari di elaborazione paralleli; e libreria XPS per scenari di stampa del documento.”
Al termine dell’aggiornamento sarà da riavviare il PC Windows Vista, per godersi appieno le DirectX 11, ciò sebbene l’update non spefichi apertamento che ciò che stiamo installando sul PC sono effettivamente le DirectX 11. Per il download delle DirectX 11 per Windows Vista dirigetevi all’indirizzo http://support.microsoft.com/kb/971512/ dove trovate le versioni per sistemi a 32 e 64 Bit.
E’ ovvio che le DirectX 11 richiedono un gioco compatibile DirectX 11, non godremo altrimenti di tutte le innovazioni introdotte nelle nuove API. A ciò bisogna aggiungere anche una scheda video DirectX 11, ciò significa un prezzo medio di 150€ per le schede video entry level e una cifra superiore ai 300€ per le schede video maggiormente performanti..
http://www.italiasw.com/
Non ve la sentite ancora di effettuare il grande passo e di passare a Windows 7 ? Nessun problema, se siete dei gamers e avete già Windows Vista l’upgrade a Windows 7 può attendere, il gigante di Redmond ha rilasciato in sordina le DirectX 11 per Windows Vista.
Si, l’update che viene denominato “Platform Update for Windows Server 2008 and the Platform Update for Windows Vista” contiene anche le DirectX 11, si tratta ad essere precisi dell’ “Update for Windows Vista (KB971512),” che, come afferma Microsoft, “contiene le più recenti progressi nella grafica moderne tecnologie per le applicazioni di gioco, multimediale, imaging e stampa. Include gli aggiornamenti a DirectX supporta l’accelerazione hardware per gli scenari 2D, 3D e basati su testo; DirectCompute per hardware accelerato scenari di elaborazione paralleli; e libreria XPS per scenari di stampa del documento.”
Al termine dell’aggiornamento sarà da riavviare il PC Windows Vista, per godersi appieno le DirectX 11, ciò sebbene l’update non spefichi apertamento che ciò che stiamo installando sul PC sono effettivamente le DirectX 11. Per il download delle DirectX 11 per Windows Vista dirigetevi all’indirizzo http://support.microsoft.com/kb/971512/ dove trovate le versioni per sistemi a 32 e 64 Bit.
E’ ovvio che le DirectX 11 richiedono un gioco compatibile DirectX 11, non godremo altrimenti di tutte le innovazioni introdotte nelle nuove API. A ciò bisogna aggiungere anche una scheda video DirectX 11, ciò significa un prezzo medio di 150€ per le schede video entry level e una cifra superiore ai 300€ per le schede video maggiormente performanti..
http://www.italiasw.com/
mercoledì 28 ottobre 2009
Ubuntu 9.10 si prepara al debutto
Domani giovedì 29 ottobre 2990 è il giorno di Karmic Koala: sarà più veloce ed efficiente delle versioni precedenti.
Nonostante questo ottobre sia praticamente monopolizzato dal debutto di Windows 7, non bisogna dimenticare che il decimo mese dell'anno è anche quello in cui Canonical rilascia una delle due versioni annuali di Ubuntu.
Ubuntu 9.10 (Karmic Koala per gli amici) sarà disponibile per il download in versione definitiva tra circa 24 ore e darà il via alla campagna semestrale di aggiornamento da parte degli utenti.
Rispetto alla versione precedente (che tra l'altro è stata funestata da alcuni malfunzionamenti, in particolare con le schede grafiche di Intel), il koala karmico porta con sé un maggior numero di novità.
Se l'obiettivo di Mark Shuttleworth è velocizzare i tempi di avvio e la reattività del sistema, i mezzi sono vari: il filesystem di default per le nuove installazioni è ora Ext4; l'avvio dei processi non è più gestito da init System V ma da Upstart; il boot grafico Usplash ha lasciato il posto a XSplash.
Il kernel Linux adottato è il 2.6.31 mentre l'ambiente grafico è Gnome 2.28; Kubuntu passa invece a Kde 4.3.2 e Xubuntu a Xfce 4.6.1. La funzionalità Non eXecutable Emulation è attivata di default, potenziando la difesa da eventuali attacchi del tipo buffer overflow; miglioramenti sono stati apportati anche alla gestione del risparmio energetico.
Alcuni software sono stati sostituiti: ora l'aggiunta e la rimozione delle applicazioni avvengono attraverso l'Ubuntu Software Center mentre il client IM è andato in pensione e il suo posto è stato preso da Empathy.
Ubuntu 9.10, come preannunciato, presenta una spiccata vocazione per il cloud computing: la versione desktop presenterà una maggiore integrazione con Ubuntu One mentre quella per i server userà Ubuntu Enterprise Cloud, tecnologia basata su Eucalyptus, e gli Amazon Web Services.
Infine, una menzione particolare merita la versione Netbook Remix, studiata appositamente per gli ultraportatili: c'è da chiedersi se riuscirà a fermare l'avanzata di Windows 7 in questa particolare categoria di computer.
http://www.zeusnews.com/
Nonostante questo ottobre sia praticamente monopolizzato dal debutto di Windows 7, non bisogna dimenticare che il decimo mese dell'anno è anche quello in cui Canonical rilascia una delle due versioni annuali di Ubuntu.
Ubuntu 9.10 (Karmic Koala per gli amici) sarà disponibile per il download in versione definitiva tra circa 24 ore e darà il via alla campagna semestrale di aggiornamento da parte degli utenti.
Rispetto alla versione precedente (che tra l'altro è stata funestata da alcuni malfunzionamenti, in particolare con le schede grafiche di Intel), il koala karmico porta con sé un maggior numero di novità.
Se l'obiettivo di Mark Shuttleworth è velocizzare i tempi di avvio e la reattività del sistema, i mezzi sono vari: il filesystem di default per le nuove installazioni è ora Ext4; l'avvio dei processi non è più gestito da init System V ma da Upstart; il boot grafico Usplash ha lasciato il posto a XSplash.
Il kernel Linux adottato è il 2.6.31 mentre l'ambiente grafico è Gnome 2.28; Kubuntu passa invece a Kde 4.3.2 e Xubuntu a Xfce 4.6.1. La funzionalità Non eXecutable Emulation è attivata di default, potenziando la difesa da eventuali attacchi del tipo buffer overflow; miglioramenti sono stati apportati anche alla gestione del risparmio energetico.
Alcuni software sono stati sostituiti: ora l'aggiunta e la rimozione delle applicazioni avvengono attraverso l'Ubuntu Software Center mentre il client IM è andato in pensione e il suo posto è stato preso da Empathy.
Ubuntu 9.10, come preannunciato, presenta una spiccata vocazione per il cloud computing: la versione desktop presenterà una maggiore integrazione con Ubuntu One mentre quella per i server userà Ubuntu Enterprise Cloud, tecnologia basata su Eucalyptus, e gli Amazon Web Services.
Infine, una menzione particolare merita la versione Netbook Remix, studiata appositamente per gli ultraportatili: c'è da chiedersi se riuscirà a fermare l'avanzata di Windows 7 in questa particolare categoria di computer.
http://www.zeusnews.com/
martedì 27 ottobre 2009
Windows 7: pronta la versione finale di "XP Mode"
Così come avevamo anticipato all'inizio del mese, Microsoft - contestualmente al lancio di Windows 7 - ha provveduto a pubblicare sul web la versione definitiva di Windows XP Mode, funzionalità aggiuntiva installabile opzionalmente (è disponibile sotto forma di "download" separato) sul più recente tra i sistemi operativi del colosso di Redmond che permette di eseguire una copia di Windows XP all'interno di un ambiente virtualizzato.
Si tratta di uno strumento che mira a venire incontro, in particolare, alle aziende: eseguendo Windows XP, da Windows 7, servendosi di una macchina virtuale, si potranno avviare ed utilizzare applicazioni che non dovessero risultare pienamente compatibili con il più recente tra i sistemi operativi firmati dal gigante di Redmond.
Alla base di "XP Mode" c'è l'impiego della piattaforma "Virtual PC" di Microsoft. Una volta installato l'"add-on" in Windows 7, questo proporrà all'utente una copia di Windows XP SP3 già preventivamente attivata e dotata di una regolare licenza d'uso.
Dal momento che, per poter essere utilizzato, "XP Mode" necessita di un processore con frequenza operativa pari ad almeno 2 GHz e, soprattutto, che integri il supporto alla virtualizzazione x86 (AMD-V oppure Intel VT) - opportunamente attivato a livello BIOS -, Microsoft ha rilasciato uno strumento (ved. http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=0ee2a17f-8538-4619-8d1c-05d27e11adb2&displaylang=en) per la verifica dei requisiti minimi.
"XP Mode" può essere invece prelevato facendo riferimento a questa pagina, dopo aver indicato la versione di Windows 7 in proprio possesso.
Come illustrato nella pagina di download, per poter usare l'XP Mode si dovrà scaricare ed installare due file: per primo l'eseguibile relativo a Windows XP Mode ("pesa" circa 500 MB) quindi la piattaforma per la virtualizzazione Microsoft Virtual PC.
XP Mode può essere installato esclusivamente sulle versioni "Professional", "Enterprise" ed "Ultimate" di Windows 7.
http://www.ilsoftware.it
Si tratta di uno strumento che mira a venire incontro, in particolare, alle aziende: eseguendo Windows XP, da Windows 7, servendosi di una macchina virtuale, si potranno avviare ed utilizzare applicazioni che non dovessero risultare pienamente compatibili con il più recente tra i sistemi operativi firmati dal gigante di Redmond.
Alla base di "XP Mode" c'è l'impiego della piattaforma "Virtual PC" di Microsoft. Una volta installato l'"add-on" in Windows 7, questo proporrà all'utente una copia di Windows XP SP3 già preventivamente attivata e dotata di una regolare licenza d'uso.
Dal momento che, per poter essere utilizzato, "XP Mode" necessita di un processore con frequenza operativa pari ad almeno 2 GHz e, soprattutto, che integri il supporto alla virtualizzazione x86 (AMD-V oppure Intel VT) - opportunamente attivato a livello BIOS -, Microsoft ha rilasciato uno strumento (ved. http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=0ee2a17f-8538-4619-8d1c-05d27e11adb2&displaylang=en) per la verifica dei requisiti minimi.
"XP Mode" può essere invece prelevato facendo riferimento a questa pagina, dopo aver indicato la versione di Windows 7 in proprio possesso.
Come illustrato nella pagina di download, per poter usare l'XP Mode si dovrà scaricare ed installare due file: per primo l'eseguibile relativo a Windows XP Mode ("pesa" circa 500 MB) quindi la piattaforma per la virtualizzazione Microsoft Virtual PC.
XP Mode può essere installato esclusivamente sulle versioni "Professional", "Enterprise" ed "Ultimate" di Windows 7.
http://www.ilsoftware.it
Un nuovo strumento per installare Windows 7 da USB
Con lo scopo di facilitare l'installazione di Windows 7 sui dispositivi - netbook in primis - sprovvisti di lettori DVD, Microsoft ha appena rilasciato uno strumento battezzato "USB/DVD Download Tool" (in italiano, "Strumento di download in USB/DVD per Windows 7"). Il programma consentirà di avviare l'installazione del sistema operativo ricorrendo ad un qualunque supporto USB: all'interno di esso verranno infatti memorizzati tutti i file necessari per effettuare il boot del personal computer ed avviare il caricamento dell'installazione di Windows 7.
L'unità USB utilizzata dovrà avere una capienza minima di 4 GB e sul sistema utilizzato per generare il supporto dovrà essere presente il framework .Net o versioni successive.
Una volta completata la preparazione dell'unità USB, lasciando collegato il supporto al dispositivo ove si desidera installare Windows 7, dovrebbe automaticamente avviarsi il setup del sistema operativo. Qualora ciò non divesse accadere, è indispensabile variare la sequenza di avvio all'interno del BIOS anteponendo il boot da unità USB a quello dal disco fisso.
Mentre con gli approcci illustrati in questa pagina, è possibile generare un supporto USB avviabile a partire dai file contenuti nel DVD d'installazione di Windows 7, USB/DVD Download Tool (prelevabile cliccando qui) richiede di indicare un file d'immagine in formato ISO.
http://www.ilsoftware.it/
L'unità USB utilizzata dovrà avere una capienza minima di 4 GB e sul sistema utilizzato per generare il supporto dovrà essere presente il framework .Net o versioni successive.
Una volta completata la preparazione dell'unità USB, lasciando collegato il supporto al dispositivo ove si desidera installare Windows 7, dovrebbe automaticamente avviarsi il setup del sistema operativo. Qualora ciò non divesse accadere, è indispensabile variare la sequenza di avvio all'interno del BIOS anteponendo il boot da unità USB a quello dal disco fisso.
Mentre con gli approcci illustrati in questa pagina, è possibile generare un supporto USB avviabile a partire dai file contenuti nel DVD d'installazione di Windows 7, USB/DVD Download Tool (prelevabile cliccando qui) richiede di indicare un file d'immagine in formato ISO.
http://www.ilsoftware.it/
giovedì 22 ottobre 2009
Da XP a Windows 7: come fare il passaggio e l'upgrade. Mini guida e consigli.
Windows Easy Transfer è un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire agli utenti di Windows XP di passare a Windows 7 in modo da non perdere tutto il patrimonio di documenti archiviato sull'hard disk.
Windows Easy Transfer è un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire agli utenti di Windows XP di passare a Windows 7 in modo da non perdere tutto il patrimonio di documenti archiviato sull'hard disk.
È noto che gli utenti in possesso di un PC equipaggiato con Windows XP non possono migrare a Windows 7 tramite il procedimento di upgrade consentito, invece, con Windows Vista. La soluzione ottimale per chi decide di passare a Seven e utilizza Windows XP consiste nell’installare il nuovo sistema operativo da zero.
Tuttavia, è possibile bypassare questa impossibilità sfruttando Windows Easy Transfer, un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire di copiare in modo automatico file, foto, musica, messaggi di posta elettronica e impostazioni di sistema.
Nella versione di Windows 7, Windows Easy Transfer permette di selezionare le impostazioni che si vogliono migrare e suggerisce all’utente un elenco di applicazioni che devono essere installate prima di procedere alla migrazione. L’utente deve innanzitutto effettuare un backup dei dati presenti sulla macchina equipaggiata con Windows XP. A tal fine occorre inserire il DVD d’installazione di Windows 7, accedere a Risorse del computer, entrare nella cartella SupportMigwiz e cliccare due volte sul file migsetup.exe. Nella schermata che si aprirà, l’utente deve cliccare sul pulsante Next e scegliere di archiviare i dati di backup su un hard disk esterno o una chiavetta USB. Windows Easy Transfer creerà un file .MIG. Poi si deve premere Next e attendere il completamento della creazione del file .MIG.
Dopo aver ottenuto il file .MIG, si deve installare Windows 7, avendo cura di creare un account con privilegi di amministratore, lanciare Windows Easy Transfer e selezionare il file .MIG presente nell’unità di storage esterna. In questo modo, le impostazioni e i dati utilizzati su Windows XP potranno essere ripristinati su Seven. Ulteriori informazioni possono essere reperite nella guida realizzata da Michele Nasi.
http://www.webmasterpoint.org/news/mediaset-tv-online-su-internet-gratis-e-a-pagamento_p34740.html
Windows Easy Transfer è un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire agli utenti di Windows XP di passare a Windows 7 in modo da non perdere tutto il patrimonio di documenti archiviato sull'hard disk.
È noto che gli utenti in possesso di un PC equipaggiato con Windows XP non possono migrare a Windows 7 tramite il procedimento di upgrade consentito, invece, con Windows Vista. La soluzione ottimale per chi decide di passare a Seven e utilizza Windows XP consiste nell’installare il nuovo sistema operativo da zero.
Tuttavia, è possibile bypassare questa impossibilità sfruttando Windows Easy Transfer, un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire di copiare in modo automatico file, foto, musica, messaggi di posta elettronica e impostazioni di sistema.
Nella versione di Windows 7, Windows Easy Transfer permette di selezionare le impostazioni che si vogliono migrare e suggerisce all’utente un elenco di applicazioni che devono essere installate prima di procedere alla migrazione. L’utente deve innanzitutto effettuare un backup dei dati presenti sulla macchina equipaggiata con Windows XP. A tal fine occorre inserire il DVD d’installazione di Windows 7, accedere a Risorse del computer, entrare nella cartella SupportMigwiz e cliccare due volte sul file migsetup.exe. Nella schermata che si aprirà, l’utente deve cliccare sul pulsante Next e scegliere di archiviare i dati di backup su un hard disk esterno o una chiavetta USB. Windows Easy Transfer creerà un file .MIG. Poi si deve premere Next e attendere il completamento della creazione del file .MIG.
Dopo aver ottenuto il file .MIG, si deve installare Windows 7, avendo cura di creare un account con privilegi di amministratore, lanciare Windows Easy Transfer e selezionare il file .MIG presente nell’unità di storage esterna. In questo modo, le impostazioni e i dati utilizzati su Windows XP potranno essere ripristinati su Seven. Ulteriori informazioni possono essere reperite nella guida realizzata da Michele Nasi.
http://www.webmasterpoint.org/news/mediaset-tv-online-su-internet-gratis-e-a-pagamento_p34740.html
mercoledì 21 ottobre 2009
Arriva il primo netbook con Windows 7
Acer ha annunciato che per il mese di novembre porterà in Italia il primo netbook che, oltre a Google Android, disporrà anche del nuovo Windows 7 in dual boot: si tratta dell'Aspire One D250...
Il nuovo Aspire One D250, per quanto riguarda la parte hardware, sarà costituito da processore Intel Atom N280 a 1,66 GHz con 1 GB di Ram, schermo da 10,1 pollici con risoluzione di 1024x600 pixel e batteria a 6 celle in grado di garantire 9 ore di autonomia.
Per quanto riguarda il sistema operativo, in questo netbook sarà integrato Windows 7 Starter Edition, ma in Italia sarà disponibile solamente a partire dal prossimo novembre, con un prezzo che si aggira intorno ai 300 Euro.
E tutti coloro che proprio non riescono ad aspettare cosi tanto tempo, possono già ordinare su Amazon US lo stesso notebook dotato dell'accoppiata Windows XP/Android, al prezzo di 359,99 dollari.
Inoltre, dopo l'uscita, dal Giappone arriverà una versione aggiornata del modello D250, che avrà uno schermo con una risoluzione di 1280x720 pixel e che disporrà esclusivamente di Windows 7.
http://www.manuali.net/
Il nuovo Aspire One D250, per quanto riguarda la parte hardware, sarà costituito da processore Intel Atom N280 a 1,66 GHz con 1 GB di Ram, schermo da 10,1 pollici con risoluzione di 1024x600 pixel e batteria a 6 celle in grado di garantire 9 ore di autonomia.
Per quanto riguarda il sistema operativo, in questo netbook sarà integrato Windows 7 Starter Edition, ma in Italia sarà disponibile solamente a partire dal prossimo novembre, con un prezzo che si aggira intorno ai 300 Euro.
E tutti coloro che proprio non riescono ad aspettare cosi tanto tempo, possono già ordinare su Amazon US lo stesso notebook dotato dell'accoppiata Windows XP/Android, al prezzo di 359,99 dollari.
Inoltre, dopo l'uscita, dal Giappone arriverà una versione aggiornata del modello D250, che avrà uno schermo con una risoluzione di 1280x720 pixel e che disporrà esclusivamente di Windows 7.
http://www.manuali.net/
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